L’orto sociale

Una buona destinazione per il tuo 5×1000

Caro amico/a,

Progetto Emmaus, Società Cooperativa Sociale Onlus, è una realtà che da oltre 20 anni lavora nella provincia di Cuneo, in particolare sui territori di Alba e Bra, mettendo al primo posto i bisogni delle persone, pazienti disabili, psichiatrici, e giovani, anziani, famiglie, i loro desideri e le loro speranze.

La centralità della persona e la professionalità accompagno ogni giorno il nostro lavoro, attento a promuovere percorsi di autonomia per le persone di cui ci prendiamo cura, cercando di raggiungere quei risultati tanto apprezzati dalle famiglie e dagli enti nostri committenti.

La rete territoriale è la risorsa di primaria importanza in un contesto sociale in continuo cambiamento; per sostenerla e rafforzarla promuoviamo attività di gruppo trasversali ai servizi, dove la persona trova uno spazio di confronto per sviluppare le proprie potenzialità, lavorando sulle fragilità, sulla disabilità fisica o mentale, attraverso percorsi espressivi e di dialogo.

Spedizione in montagna

Alcune attività proposte: musicoterapia, arteterapia, laboratorio sensoriale, drammaterapia, ginnastica dolce, danzamovimentoterapia, special basket, pet therapy, incontri culturali, laboratori di cucina, percorsi sull’affettività, la montagna terapia, l’orto ed il vino sociale.

Accanto al preziosissimo aiuto dei volontari che prestano il loro tempo a fianco di operatori ed utenti, fondazioni, aziende, piccoli e grandi sostenitori contribuiscono economicamente alla realizzazione di queste attività che sono tutte opportunità preziose, con una grossa valenza riabilitativa e terapeutica.

I ragazzi del vino sociale 8Mani

Il processo di progettazione, condivisione, verifica e ‘restituzione’ ai partecipanti è seguito con cura dagli operatori, consapevoli che il gruppo rappresenta un valore fondamentale nella crescita di ciascun individuo.

Perché ciò possa continuare, aiutaci anche tu e destina il tuo 5xmille a Progetto Emmaus. Il tuo sarà un contributo che, unito a quello di tanti altri Amici, ci permetterà di non venire meno alle aspettative che tante persone continuano a riporre nel nostro lavoro.

Grazie di cuore.

Il Presidente – Alberto Bianco

 


Come devolvere il 5×1000 alla Cooperativa Progetto Emmaus?

Tre semplici passi per darci gratuitamente il tuo aiuto:

  1. Compila la scheda CUD, il modello 730 il modello Unico.
  2. Firma nel riquadro indicato come “Sostegno del volontariato…”
  3. Indica nel riquadro il codice fiscale della Coop. Sociale Progetto Emmaus: 02462260049.

 

5x1000 Cooperativa Sociale Progetto Emmaus

 


 

Nei due video qui sotto, ragazzi ed operatori raccontano il lavoro in Cooperativa Progetto Emmaus

 

Documentario “Sui fili della rete – Il complesso equilibrio dei Servizi Territoriali”

Mettersi al servizio di qualcuno non significa soltanto rispondere ad un bisogno, ma prendere una posizione rispetto alla persona cui si porge il proprio aiuto. Servizio, letteralmente, significa «prestare attenzione», «conservare» e, addirittura, «curare». Mettersi al servizio è cioè un’operazione terapeutica completa, che partendo dall’osservazione arriva alla cura, ad una valorizzazione e un’attenzione tale da permettere al soggetto dei nostri servizi di spiccare per le sue caratteristiche particolari, per la sua intrinseca unicità. Insomma, «servire» significa posizionarsi sui molti fili e sulle molte tracce della vita di una persona per farle brillare di luce propria.

Nel caso dei soggetti fragili e dei disabili, tutto ciò si traduce in una “tenera invasione” da parte degli educatori e degli operatori nella vita intima delle persone assistite. Un’invasione delicata e quasi invisibile che si definisce e ridefinisce con il tempo, l’incontro, la frequentazione e il continuo gioco di equilibri che si instaurano tra terapia, assistenza e assistito, famiglia e relazioni amicali, servizi sociali e comunità di riferimento.

Sui fili della rete è il racconto di questo equilibrio. Del complesso compito che ogni giorno gli operatori della Cooperativa Emmaus affrontano con i loro assistiti e amici. Della sfida che li deve far percepire come attori esterni ed interni ad un problema: vigili sulle necessità che una situazione di fragilità sempre richiede, ma entusiasti e pronti a valorizzare la bellezza che questa persona può aggiungere al mondo.

Gabriele Pieroni

 


 

 

Documentario “Mi chiamo io da solo” che racconta la vita nei nostri Gruppi Appartamento

Mi chiamo io da solo è un attimo di vita spalancata. È un pugno di sorrisi che emerge d’improvviso fra stipiti di porte e usci mai osservati veramente, o fintamente scantonati.Porte che eppure, quotidianamente, si aprono e si chiudono sui nostri pianerottoli, accanto ai giardinetti, ai piani alti e bassi dei nostri condomini. Porte che custodiscono le tante storie dei ragazzi che vivono nei Gruppi Appartamento e ogni giorno, con l’aiuto degli operatori della Cooperativa Sociale Progetto Emmaus, combattono la battaglia più difficile: quella contro se stessi, alla ricerca di un equilibrio e di autonomia sempre maggiore e sempre più efficace.

Storie raccontate sottovoce, un poco biascicate, storie anche problematiche. Che nella loro disarmante semplicità hanno avuto il coraggio di mettersi in gioco, di darsi regole quotidiane per aumentare il gusto della loro libertà e l’armonia della loro indipendenza: la sveglia al mattino, l’impegno sul lavoro, il gioco con gli amici, la condivisione della spesa, dei pasti, i turni delle pulizie e l’arte complicatissima della convivenza.

Perché ogni giorno, all’interno di un Gruppo Appartamento, si compie la più delicata e sottile delle operazione d’amore: quella che vede gli operatori stare accanto e sostenere le persone più fragili facendosi quasi invisibili nel loro operato. Quella che chiama – con pazienza e costanza – le persone alla vita, anche quelle che fanno più fatica, lasciando loro l’orgoglio, la gioia e il diritto di dire: «Mi chiamo io da solo»!

Gabriele Pieroni

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