A partire dal 2019 la Cooperativa ha intrapreso un processo di trasformazione del proprio assetto organizzativo, con il coinvolgimento di colleghe e colleghi, finalizzato a ripensare l’organizzazione. La volontà era quella di riconoscere uno spazio di cura e attenzione alle persone che operano in Progetto Emmaus, consapevoli che il loro benessere si riflette in primis sulla qualità del lavoro e dei servizi offerti. L’attività ha radici lontane: sono infatti diversi anni che lavoriamo, attraverso incontri tra socie, soci e personale dipendente, alla riorganizzazione interna, partendo da principi e valori che sono alla base del nostro lavoro, con attenzione al benessere e con lo sguardo al futuro.
Tanti i temi emersi durante le giornate di cooperativa: la delega, l’ascolto, il benessere e la crescita professionale, la gestione dell’emergenza, l’equità, la comunicazione, la consapevolezza diffusa di dover ripensare l’organizzazione per renderla più funzionale. Il percorso è stato uno spazio di conoscenza, confronto e scambio utile, un’occasione per riflettere e tracciare un nuovo assetto organizzativo più attento alle esigenze di tutte e di tutti. Quest’esperienza ha permesso altresì di rinsaldare la responsabilità sociale, veicolando gli elementi di innovazione identitaria che la cooperativa sta curando. Tutto questo processo si è concretizzato nella definizione di Aree di lavoro e nell’adozione di nuovo sistema di organigrammi, tra cui anche l’organigramma generale qui sotto:
- Area salute mentale, con la gestione di gruppi appartamento, comunità, e progettazioni in rete con il territorio, progetti supporto all’autonomia abitativa.
- Disabilità, con la gestione di gruppi appartamento e comunità, e progettazioni con i servizi invianti e con i diversi stakeholders.
- Minori, con la gestione di servizi rivolti all’infanzia e all’adolescenza, la gestione della scuola per l’infanzia, organizzazione di servizi di assistenza all’autonomia nelle scuole, servizi integrativi scolastici ed extra-scolastici, doposcuola, servizi estivi, progetti territoriali rivolti a famiglie, giovani e minori.
- Territorio, attraverso servizi territoriali di accompagnamento individuale, domiciliare e attività di gruppo in collaborazione con i servizi sociali; attività educativa rivolta a famiglie, persone minorenni e persone anziani (anche nelle case di riposo del territorio), accompagnamento alla genitorialità; servizi di clinica per il sostegno psicologico; progettazioni.
- Area B di produzione e lavoro, dedicata agli inserimenti lavorativi di persone con fragilità attraverso servizi diversificati di accoglienza, di cura e gestione di aree, spazi museali, sale convegni, ecc. Attività nei vari settori economici partendo, a titolo esemplificativo, dall’agrifood, cultura, ambiente e turismo, tra cui:
- la Colonia Marina di Laigueglia, in gestione per il Comune di Bra;
- il social housing Viavai, per l’accoglienza di donne sole o con bambini;
- l’Osteria Sociale Montebellina;
- Villa Moffa, spazio culturale di innovazione per il territorio;
- il vino sociale 8Pari, che nato nel 2015 come progetto di cooperativa, nel 2025 è diventato una start-up innovativa a vocazione sociale (SIAVS).

