Momenti che vogliono oltrepassare il concetto di divertimento, diventando sogno colltivo, incontro eccezionale nel nome dell’arte e della bellezza. È questo lo spirito con cui è nata “La febbre del sabato sera”, l’evento organizzato dall’Area Territorio di Bra della cooperativa nell’ambito del progetto “Insieme per l’inclusione”, realizzato con il sostegno della Fondazione CRT attraverso il bando Vivo Meglio.
Condividiamo il racconto dell’équipe di lavoro.
“Venerdì 20 giugno, fino a mezzanotte, oltre 200 persone hanno partecipato a una serata pensata per creare uno spazio aperto all’intera cittadinanza, dove persone con e senza disabilità potessero incontrarsi, condividere tempo e divertimento, vivere insieme un’esperienza di festa e partecipazione. Fin dalle prime ore si è creata una lunga fila all’ingresso: un segnale dell’attesa e dell’entusiasmo intorno a un appuntamento che ha saputo coinvolgere la popolazione del territorio. 
La serata è stata realizzata grazie alla collaborazione tra la nostra cooperativa, il Comune di Bra e diverse realtà associative: 8PARI, Casa Pride, Il Fiore della Vita, Sentieri d’Africa e Voci Erranti. Una rete di soggetti diversi, ma uniti dalla volontà di promuovere inclusione, solidarietà e partecipazione. Ogni associazione ha portato il proprio contributo attraverso banchetti e spazi dedicati, offrendo a chi ha partecipato la possibilità di conoscere attività, progetti e percorsi. Un’occasione preziosa per raccontare il lavoro quotidiano delle realtà del territorio e rafforzare il legame tra associazioni e cittadinanza.
A sottolineare il valore dell’iniziativa sono intervenuti anche il sindaco di Bra Gianni Fogliato e l’assessora Lucilla Ciravegna, che hanno portato il saluto dell’amministrazione comunale e ringraziato chi ha organizzato, le persone volontarie e chi ha collaborato per aver dato vita a un momento di incontro capace di coinvolgere l’intera comunità. 
La musica è stata la grande protagonista della serata. Dalle 20 alle 22.30 il gruppo Leemoney ha animato il pubblico con un repertorio energico e coinvolgente. Dopo una breve pausa, la festa è proseguita con il DJ set di Lorenzo Astegiano, che ha accompagnato le persone presenti fino alla conclusione tra musica, balli e sorrisi. Non sono mancati gli spazi dedicati alla convivialità: il food truck di Angelo Fissore ha offerto un punto di ristoro per tutta la durata dell’evento, mentre la cura del set fotografico da parte di Marcello Bonariva ha permesso a chi ha partecipato di portare a casa un ricordo della serata, tra scatti, accessori estivi e momenti di leggerezza.
A rendere ancora più significativo l’evento è stata la presenza numerosa delle ragazze, dei ragazzi e delle famiglie seguiti dai servizi di Progetto Emmaus. Vederli davanti al palco, ballare insieme alle altre persone e vivere pienamente la serata è stato il cuore dell’iniziativa: un momento autentico di aggregazione, in cui le differenze hanno lasciato spazio alla condivisione.
“La Febbre del Sabato Sera” non è stata quindi soltanto una festa musicale, ma un’occasione concreta per creare legami. Ha mostrato come la collaborazione tra cooperative, istituzioni, associazioni e cittadinanza possa generare spazi in cui l’inclusione non sia solo un obiettivo dichiarato, ma un’esperienza vissuta.
Il grande riscontro della serata rappresenta uno stimolo a continuare su questa strada: promuovere iniziative aperte al territorio, capaci di valorizzare le persone, creare relazioni e offrire occasioni di incontro in cui ognuna e ognuno possa sentirsi protagonista. Perché l’inclusione passa anche da qui: da una pista da ballo, da una musica condivisa, da una serata in cui nessuno resta ai margini”.

