“La principali difficoltà incontrata in questo percorso, è continuare a valorizzare il processo d’inclusione sociale e lavorativa e allo stesso tempo rimanere sostenibili in un’economia “impazzita” senza accettare compromessi al ribasso rispetto alla qualità degli inserimenti lavorativi. La sfida di come curare al meglio il benessere della collettività attraverso la promozione dell’accesso al mercato del lavoro è ancora aperta e continua a rinnovarsi sotto molti punti di vista, specialmente per quanto concerne l’inclusività delle persone con fragilità, vulnerabili o svantaggiate. Le cooperative sociali negli anni hanno raggiunto un bagaglio importante di esperienze e competenze nella formazione e nell’accompagnamento al lavoro, rendendo concreto il diritto costituzionale all’occupazione e il dovere di ogni cittadina e cittadino di concorrere, secondo le proprie possibilità, al progresso della società”.
L’Area B, gennaio 2023
In Italia sono più di 5mila le cooperative sociali di tipo B, ossia quelle organizzazioni che, come previsto dalla legge 381 del 1991, “hanno lo scopo di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale attraverso lo svolgimento di attività finalizzate all’inserimento lavorativo delle persone con svantaggio, le quali devono costituire almeno il 30% delle persone lavoratrici della cooperativa. In Italia sono oltre ventimila i soggetti con invalidità fisica, psichica e/o sensoriale, soggetti in trattamento psichiatrico, persone con dipendenze da sostanze, persone con disturbo da uso di alcol e persone detenute, che sono accompagnate in percorsi occupazionali, con opportunità di formazione e sviluppo professionale.
Anche Progetto Emmaus ha deciso di intraprendere questa strada, divenendo nel 2019 cooperativa plurima A+B (servizi alla persona e produzione lavoro) con servizi dedicati all’inserimento lavorativo di persone in situazioni di svantaggio, nei diversi settori del mercato del lavoro (cultura, turismo, ristorazione, ambiente, housing sociale, ecc.), qui di seguito le tipologie di servizio avviate in questi anni:
- Colonia Marina di Laigueglia, in gestione per il Comune di Bra
- Vino sociale 8Pari
- Social housing Viavai, per l’accoglienza di donne sole o con bambini
- Osteria Sociale Montebellina
- Villa Moffa, spazio culturale di innovazione a servizio del territorio
- Servizi di cura e gestione di spazi del territorio in collaborazione con le amministrazioni locali
