Di seguito il racconto proveniente dall’area Minori di cooperativa: parole che raccontano il piccolo sogno dei bambini della scuola primaria di Narzole.
ARCHITETTI DI SPERANZA – UNA CITTA’ A COLORI nata dal riciclo
“Dietro quelle piccole finestre colorate in quei piccoli palazzi colorati c’è un soffice divano con un soffice cuscino dove dorme un soffice gatto.
Dalla cucina arriva il profumo di torta appena sfornata al cioccolato, ricoperta di coloratissimi marsh mallows.
L’aria è fresca e pulita, gli alberi profumano di zucchero filato. Le foglie mosse dal vento regalano piccoli bonbon di liquirizia.
Le strade sono morbide come la panna montata e i cespugli grandi riccioli di marzapane…e se ti viene fame e vuoi fare merenda ne stacchi un pezzo e lo mangi!
Ecco, succede quando la scatola di un farmaco diventa un palazzo, un gomitolo di lana diventa un albero e un tappo di plastica una fontana… I bambini della scuola primaria di Narzole che partecipano al laboratorio “Cre-artivo” hanno creato questa città fantastica.
Il punto di partenza è stata la storia di Mohammed Qutaish, quattordicenne siriano originario di Aleppo. Mentre la città veniva distrutta dalle azioni militari condotte dall’esercito regolare e dalle forze ribelli, Mohammed in un atelier di fortuna iniziava ad immaginare la Aleppo del futuro. Grazie a pastelli, nastro adesivo e cartoncini di recupero ricostruiva gli edifici a lui più cari scomparsi sotto le bombe – e contemporaneamente a inventare strutture all’avanguardia per l’Aleppo di domani. Lavorando quattro o cinque ore al giorno, prendendo spunto dalle architetture viste sul web, in tre anni Mohammed ha realizzato un vero e proprio «plastico» dettagliatissimo in cui case e grattacieli color pastello svettano ai margini delle strade e del fiume Oweq.
Abbiamo narrato ai bambini di Narzole questa storia, sottolineando “potere” di “curare” attraverso l’arte. Le scatole di medicinali simboleggiano una “medicina” per il mondo.
Il risultato è una città dolce e colorata che fa sognare un futuro. Abbiamo utilizzato colori vivaci e brillanti. Perché nessuno deve avere paura del buio. Dare spazio ai sogni e alla fantasia permette di costruire ciò che gli adulti distruggono.
(I laboratori creativi di Narzole sono nati dall’iniziativa di un gruppo di insegnanti dell’Istituto comprensivo Taricco e grazie al sostegno delle fondazioni Crc e Time2).

