Progetto Emmaus è una cooperativa sociale di tipo A e B, di servizi alla persona e produzione lavoro. Nata nel 1995 ad Alba, inizia ad operare nel campo della salute mentale e della disabilità attraverso la gestione di strutture residenziali e di attività territoriali in convenzione con le varie ASL ed i Consorzi Socio-Assistenziali del Piemonte, avviando nel tempo servizi di educativa, assistenza domiciliare, servizi per la prima infanzia e servizi di produzione lavoro per la promozione dell’inserimento lavorativo di persone in situazione di svantaggio. La sua nascita si colloca all’interno di un’esperienza iniziata negli anni ’70 ad Alba e sviluppatasi partendo dal ‘Gruppo Spontaneo Handicappati’ – fondatrici e fondatori della cooperativa stessa avevano avviato negli anni anche innumerevoli iniziative, non ultima la costituzione della Fondazione Emmaus per il territorio Ente Filantropico ETS, per le iniziative del Dopo di Noi. Si constatava allora il bisogno impellente (manifestato da alcune famiglie di persone che avevano problemi di disabilità) di strutture residenziali atte ad ospitare, per un periodo di tempo più o meno lungo, i loro famigliari. Il ricovero veniva inteso come strumento per riprendersi dalla fatica continua della convivenza con il familiare in difficoltà, nel tentativo di riequilibrare la propria vita. Progetto Emmaus ha sempre messo al primo posto le persone. Credevamo e continuiamo a credere che civiltà significhi, prima che progresso economico, un’organizzazione sociale attenta ai bisogni di tutti, con uno sguardo particolarmente rivolto alle persone in difficoltà.
“A fine anni Ottanta nacque la cooperativa Insieme, che diede forma alle espressioni lavorative delle persone. A metà anni Novanta fu poi la volta di Progetto Emmaus che iniziò a promuovere valori quali l’autonomia possibile e l’interdipendenza. Oggi queste sono realtà importanti, che portano avanti il loro lavoro consapevoli che le difficoltà fanno parte della vita, non ci fermano, si affrontano per superarle con lucidità e passione, mettendo sempre al centro le
persone”.
Armando Bianco, 2020
La Cooperativa ha intrapreso negli anni un processo di trasformazione del proprio assetto organizzativo, passando alla formalizzazione di Aree (Salute Mentale, Territorio, Minori, Disabilità, Area B di produzione e lavoro), permettendo altresì di rinsaldare la responsabilità sociale d’impresa, veicolando gli elementi di innovazione identitaria, ricercando modelli sostenibili di gestione, mantenendo la centralità della cura della persona ed altresì il benessere del personale, con un maggiore sviluppo del concetto di delega. Nel tempo si è investito molto sulla professionalità e sulla formazione per la condivisione dei modelli lavorativi e il continuo miglioramento dei servizi. Colleghe e colleghi di cooperativa si aggiornano continuamente attraverso programmi di formazione mirati alla condivisione dei modelli lavorativi e al miglioramento dei servizi. Alcune parole chiave che ci orientano:
- Accoglienza
- Centralità della persona
- Autodeterminazione
- Professionalità
- Benessere e cura
- Partecipazione
- Etica e trasparenza
- Dialogo con famiglie, istituzioni, enti e associazioni
- Rete e territorio
- Cooperazione
- Responsabilità sociale e ambientale
Ma ancora sostenibilità, diritti e pari opportunità, welfare, impatto sociale, cultura e innovazione, convivenza delle differenze e integrazione, lavoro e tanti altri contenuti, caratterizzano quotidianamente l’agire di cooperativa nel promuovere le progettazioni, anche con eventi, convegni, mostre sul territorio in ottica di sensibilizzazione.

Per celebrare i primi 25 anni di lavoro sul territorio, abbiamo creato l’Emmaus Book, opera di circa cento autori ed autrici, per dare vita a un volume fotografico e narrativo, per conservare la memoria di ciò che è stato, rendendola nutrimento per il presente, e guardando al futuro con sguardo di sogno. Il libro è scritto da colleghi, colleghe, persone beneficiarie dei servizi, famiglie, volontarie e volontari, quanti hanno collaborato nel tempo a vario titolo, amici ed amiche che ogni giorno lavorano nel tentativo di immaginare percorsi inclusivi dal punto di vista sociale, relazionale, terapeutico per persone con disabilità o problematiche psichiatriche. E’ possibile avere il libro scrivendo a violantina.portinale@progettoemmaus.it.
Nel mese di dicembre 2023, dopo un lungo percorso interno di condivisione, attraverso un formale processo di fusione per incorporazione, Progetto Emmaus si unisce alla cooperativa sociale Laboratorio di Cavallermaggiore. Nata nel 1984 come cooperativa di lavoro con lo scopo di perseguire la piena occupazione di persone in situazione di bisogno, Laboratorio ha delineato in modo sempre più chiaro la volontà di orientare l’impegno verso servizi ed attività in ambito sociale, prima con la comunità alloggio per persone con problemi di disabilità a media e elevata complessità di Cardè, e successivamente con servizi educativi e socio-assistenziali, residenziali e non: un gruppo appartamento a media intensità, tre gruppi appartamento a bassa intensità, progetti di domiciliarità assistita, servizi di assistenza alle autonomie e alla comunicazione nelle scuole, assistenza mensa, pre e post orario, doposcuola, servizi estivi. Le due entità sono confluite sotto il nome “Progetto Emmaus”. La sfida oggi è quella di trovare un equilibrio organizzativo, adeguati assetti interni ed esterni per proseguire il cammino, lavorando internamente sul senso di partecipazione e sul modello comune di intervento, ed esternamente rispondendo ai bisogni delle comunità, in rete con le diverse parti interessate.
