La musica dei Nomadi, una cena nella piazza e il piacere di trascorrere una serata insieme. Il 9 luglio cinque persone accolte nei gruppi appartamento di Cavallermaggiore della nostra cooperativa hanno partecipato al concerto che ha aperto il festival VARAVIBE a Piasco, nella Val Varaita.
Per il gruppo la serata è cominciata alle 18, con il tempo per vivere la manifestazione e cenare nell’area ristoro. Tra le proposte c’erano panini alla salsiccia, hamburger e le ravioles della Val Varaita: anche la tavola è diventata un’occasione per stare in compagnia prima della musica.
Poi il concerto, nella piazza Biandrate. I brani dei Nomadi hanno accompagnato il pubblico in un percorso tra canzoni che hanno attraversato le generazioni e nuove sonorità. “Per le persone dei gruppi appartamento è stata un’occasione per uscire dalla routine, condividere un interesse e prendere parte a una festa del territorio”, racconta il personale di Progetto Emmaus.
Questa tipologia di attività svolge infatti molteplici funzioni: crea ponti con la comunità esterna alla struttura, contrastando l’isolamento e creando preziose connessioni con il territorio. Coltiva emozioni e relazioni positive, promuove l’arte e la cultura come occasioni di apprendimento e bellezza, lavora sull’inclusione e produce sensibilizzazione.
“Sono esperienze che trovano spazio nel lavoro quotidiano della cooperativa: frequentare i luoghi della comunità, coltivare le proprie passioni e costruire ricordi insieme. A Piasco tutto questo ha avuto il suono di un concerto e il tempo disteso di una sera d’estate”, concludono operatrici ed operatori.
Il lavoro di cura e sulle autonomie non si esaurisce così all’interno delle mura della struttura residenziale, ma si allarga piuttosto al contesto esterno e alla comunità, in un rapporto di reciproco scambio e comunicazione.

