Popolazione studentesca, figure professionali della cura, associazioni e persone della cooperativa. Tra settembre e ottobre Villa Moffa accoglierà esperienze diverse, dando continuità al percorso avviato da Progetto Emmaus per creare un luogo aperto al territorio, con l’obiettivo di creare valore sociale. Nel calendario trovano spazio la formazione, la scrittura e il tempo da trascorrere insieme, con appuntamenti pubblici e soggiorni di gruppo.
HACK THE LANDSCAPE – FINE SETTEMBRE
In questi giorni la villa ospita Hack the Landscape, il primo hackathon dedicato ai Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, un’esperienza immersiva di due giorni che riunisce studenti, mentor, imprese e istituzioni per affrontare insieme le grandi sfide che attendono il nostro territorio. Per Progetto Emmaus l’iniziativa si inserisce all’interno del progetto “Percorsi di futuro per i diritti e il benessere delle comunità”, sostenuto dalla fondazione Crc all’interno del bando Impegnati nei diritti. Sono stati circa 50 ragazze e ragazzi provenienti dalle scuole secondarie di secondo grado di tutto il Piemonte i protagonisti di un percorso dedicato al futuro dei territori UNESCO. Per due giorni lavoreranno insieme, mettendo in gioco idee, competenze e creatività per immaginare nuove prospettive di sviluppo e valorizzazione del paesaggio.
Già durante l’estate gli spazi avevano ospitato il seminario di cinque giorni “Grande ritiro nei boschi – Il bagno di natura”, condotto da Selene Calloni Williams.
SABATO 3 OTTOBRE: IL FESTIVAL “RISONANZE”
Il 3 ottobre, dalle 15.30, sarà la volta di “Risonanze – il piccolo festival dove la parola diventa comunità”, organizzato da Apneia APS. La partecipazione è gratuita e il pomeriggio è aperto alla comunità. Sono previsti un bagno di gong con Giulia Viberti, uno spazio mindfulness con Elena Fontana e, per bambine e bambini, il truccabimbi con Chiara Vaj e un laboratorio in natura con Martina Massarone.
Il cuore dell’incontro sarà il racconto del progetto “Il Mito della Scrittura”, sostenuto dalla Fondazione CRC. Alle 17.50 verrà presentato il volume “L’attimo e l’eterno – narrazione del tempo nei territori dell’Albese”, nato dai laboratori nella casa di riposo Ottolenghi e nella casa circondariale di Alba e con l’associazione La Carovana. Le parole raccolte in questi luoghi arriveranno così a Villa Moffa per essere condivise con un pubblico più ampio. Interverranno la scrittrice e arteterapeuta Marilde Trinchero, alle 17.30, e lo storico Gabriele Proglio, alle 18.20. Dalle 19 si potrà restare per il dj set di Vincenzo Scalabrino e il food truck di Coj – More than food, con il bar della villa attivo durante l’evento.
17 OTTOBRE: ELENA BONGIOVANNI CON “UNA NAVE IN UN BOSCO”
Il 17 ottobre, dalle 9.30 alle 18.30, Elena Bongiovanni proporrà “Come una nave in un bosco”, una giornata rivolta a professioniste e professionisti della relazione d’aiuto e della cura, al personale insegnante e a chi lavora attraverso le relazioni. Il percorso sarà dedicato al corpo, alle emozioni e alla capacità di restare presenti nelle situazioni complesse. Un’occasione per fermarsi a osservare il proprio modo di stare accanto alle altre persone, anche nei momenti di difficoltà. 
DAL 23 AL 25 OTTOBRE: LIBERI DI VOLARE
Dal 23 al 25 ottobre Villa Moffa ospiterà persone con disabilità dell’associazione Liberi di Volare. Un soggiorno che si inserisce nel progetto di un’accoglienza accessibile, attenta ai bisogni delle persone e al piacere di condividere il tempo fuori dai contesti abituali.
La mattina del 24 ottobre è inoltre in programma la “Giornata di cooperativa”, in cui operatrici ed operatori di Progetto Emmaus potranno confrontarsi sul senso del lavoro quotidiano e su cosa significhi impostare una relazione di cura.
Tra chi arriva per un incontro, chi si ferma per alcuni giorni e chi torna per ritrovarsi con colleghe e colleghi, Villa Moffa continua a prendere forma attraverso le persone che la abitano. È questo il senso del nostro lavoro: rendere gli spazi disponibili a nuove esperienze e costruire occasioni di partecipazione, mantenendo al centro l’accoglienza e l’inclusione.
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Villa Moffa, la casa sulla collina di Bandito di Bra, per oltre quarant’anni è stata sede di un liceo classico. È stata ricevuta in comodato dalla cooperativa nel 2025. Il progetto unisce ospitalità, attività nella natura, cultura e inclusione lavorativa delle persone con fragilità. Le camere, le sale e gli spazi esterni permettono di accogliere famiglie e gruppi, organizzare percorsi residenziali e mettere in relazione realtà che lavorano in ambiti differenti. Per informazioni è possibile scrivere a villamoffa@progettoemmaus.it

